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Cucina gustosa, creativa e sostenibile: riflessioni dal Care’s 2017

Cucina Gustosa, Creativa E Sostenibile: Riflessioni Dal Care’s 2017

Cucina sostenibile: impariamo dalla natura, dai suoi cicli vitali totalmente sostenibili, ad impatto zero, privi di sprechi e di rifiuti. Oggi un approccio necessario.

Cucina sostenibile, una riflessione necessaria. Riflessioni che partono da un dato di fatto, i grandi e rapidi cambiamenti che hanno coinvolto il nostro Pianeta negli ultimi 100 anni e la profonda crisi economica degli ultimi decenni, non possono lasciarci indifferenti. Il modello adottato in questo periodo è squilibrato ed insostenibile.

In Alta Badia dal 22 al 25 gennaio si è celebrata la seconda edizione di Care’s, una kermesse ed un progetto ampio che riunisce chef e persone provenienti da tutto il mondo che condividono una visione comune: un nuovo, innovativo, sostenibile ed etico approccio al cibo.

Care’s è il progetto nato dalla collaborazione dello chef stellato Norbert Niederkofler e Paolo Ferretti in cui i protagonisti della ristorazione internazionale, con i più qualificati produttori di vino e gli esperti del settore dell’alimentazione, si danno appuntamento in Alta Badia per discutere e condividere una visione comune, etica e responsabile sul tema della cultura enogastronomici.

Quest’anno si è discusso di un nuovo mondo gastronomico, con una particolare attenzione per l’ambiente e la natura, contro gli sprechi e particolarmente attento al riutilizzo delle materie prime ed al riciclo delle risorse.

Le riflessioni che nascono non possono esimersi dal pensare che è necessario ed urgente studiare un nuovo approccio sia all’attività di produzione, che di consumo: osservare il sistema da un altro punto di vista e rendere ogni singola azione sostenibile a livello ambientale, sociale, ecologico, economico. Tante sono le soluzioni già proposte, purtroppo ancora poco conosciute.

Un’attenta osservazione della natura, dei suoi cicli vitali totalmente sostenibili, ad impatto zero, privi di sprechi e rifiuti; una profonda consapevolezza delle peculiarità del proprio territorio con i suoi delicati equilibri ambientali, sociali, culturali; la realizzazione di una rete trasversale e creativa: questi sono i punti di partenza per adottare soluzioni efficaci ed efficienti.

E la cucina non può esimersi da questa trasformazione, necessaria ed urgente.

Il 70% del cibo che viene prodotto viene sprecato. Un dato spaventoso che porta ad un depauperamento inutile di risorse, socialmente ed eticamente inammissibile.

Tante sono le soluzioni che possiamo adottare e la cucina 100% vegetale può esser una strada da percorrere per rispondere a queste esigenze sociali, ambientali ed economiche. Vi aspetto ai corsi o per una consulenza aziendale specializzata per poter condividere con voi riflessioni, ricette e metodologie. 

 

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